Il caso dell’infortunio sul lavoro avvenuto a Tito Scalo, in Basilicata, riaccende l’attenzione sull’importanza di dotare i lavoratori di sistemi di sicurezza efficienti e formazione specifica per prevenire gli infortuni.
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Caso di studio
Il presidente del consiglio di amministrazione nonché datore di lavoro veniva condannato per lesioni colpose cagionate al lavoratore per avere omesso di mettere a sua disposizione un’attrezzatura dotata di un sistema di sicurezza efficiente.
In particolare, il lavoratore addetto alla lavorazione sulla pressa piegatrice subiva lo schiacciamento con fratture di alcune dita di entrambi le mani mentre era intento alla sostituzione delle matrici per un cambio di lavorazione.
In più, si rimproverava al datore di lavoro l’avere omesso di impartire al lavoratore una formazione, informazione e addestramento adeguati all’uso in sicurezza della pressa piegatrice utilizzata.
Cosa dice la Cassazione
La IVa sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 29025/2022 ha confermato la responsabilità penale del datore di lavoro.
La cassazione ha ribadito che il comportamento abnorme ed eccentrico del lavoratore non esclude la responsabilità del datore di lavoro quando, come nel caso in esame, il sistema di sicurezza predisposto presenti evidenti criticità.
La Suprema Corte ha ricordato, inoltre, che le disposizioni di sicurezza mirano a tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa.
È compito del datore di lavoro impedire l’instaurarsi, da parte dei lavoratori, di prassi di lavoro non corrette fonte di possibili rischi per la sicurezza e l’incolumità dei medesimi.
Nel caso specifico, la cassazione ha confermato che la mancata verifica del sistema di sicurezza non era riconducibile alla colpa del lavoratore ma ad una sua incompleta formazione, informazione e addestramento.
Circa la carenza formativa del lavoratore dipendente, la Corte ha sottolineato che il datore di lavoro ha l’obbligo non solo di predisporre le idonee misure di sicurezza e impartire le direttive, ma anche e, soprattutto, controllarne costantemente il rispetto da parte dei lavoratori fornendo una formazione adeguata sull’utilizzo dei presidi e sui rischi connessi alle lavorazioni.
Conclusioni
In conclusione, la responsabilità del datore di lavoro è ampia e non si esaurisce con la mera fornitura di macchinari o l’organizzazione di corsi generici.
È fondamentale che i sistemi di sicurezza siano efficienti e funzionanti, e che la formazione dei lavoratori sia specifica, mirata e costantemente verificata.
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