Quando l’utilizzo improprio delle tecniche di assistenza al parto sfocia in responsabilità penale.
Quando l’utilizzo improprio delle tecniche di assistenza al parto sfocia in responsabilità penale.
La responsabilità del medico di pronto soccorso tra omissione diagnostica e violazione delle buone pratiche cliniche.
La validità dell’atto chirurgico si misura sul beneficio per il paziente, non solo sulla perfezione tecnica dell’intervento.
La cartella clinica è un atto pubblico e il medico ha l’obbligo di verità, completezza e immediatezza delle annotazioni.
Il medico ha l’obbligo di monitorare e gestire tempestivamente le complicanze prevedibili.
Quando l’omissione degli accertamenti preoperatori diventa colpa grave e compromette la sicurezza del paziente.
La deviazione dai protocolli clinici consolidati determina la colpa grave del ginecologo.
Lo psichiatra risponde per colpa grave se omette esami che ritardano la diagnosi di gravi patologie del paziente.
Il malfunzionamento della suturatrice non solleva il chirurgo dal verificare la sutura e prevenire complicanze gravi.
Anche il mancato monitoraggio del paziente nel post-operatorio comporta responsabilità professionale per l’infermiere.