Il consenso informato non salva il medico da responsabilità in caso di errori o imperizia.
Il consenso informato non salva il medico da responsabilità in caso di errori o imperizia.
Quando un intervento estetico va storto non sempre il danno estetico significa malattia.
L’infermiere è tenuto a una valutazione complessiva delle condizioni del paziente, alla registrazione accurata delle informazioni cliniche e al monitoraggio continuo del quadro sintomatologico, per garantire una risposta sanitaria efficace e tempestiva.
Il recente caso di cronaca del decesso di una paziente dopo un intervento di liposuzione ha riportato l’attenzione sul decorso post-operatorio nelle chirurgie estetiche e sui rischi a cui la paziente può essere esposta.
La morte di Margaret Spada apre una finestra di riflessione sulle modalità di esecuzione di interventi di chirurgia estetica in assenza di condizioni minime per la tutela dell’incolumità del paziente, che possono essere causa di morte o anche di protrazione dello stato di malattia del paziente.