Il datore di lavoro deve adottare tutte le misure di sicurezza anche per prevenire le conseguenze di cadute del lavoratore causate da malori.
Il datore di lavoro deve adottare tutte le misure di sicurezza anche per prevenire le conseguenze di cadute del lavoratore causate da malori.
Se il sistema di sicurezza aziendale è carente, l’imprudenza del dipendente non esclude la colpa del datore di lavoro.
Le infezioni nosocomiali non interrompono il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e il decesso del dipendente, qualora la grave debilitazione fisica del lavoratore sia diretta conseguenza di un infortunio originato dall’inosservanza delle norme di prevenzione.
Il datore di lavoro risponde dell’infortunio del lavoratore-preposto se il rischio non è gestito a monte, anche in caso di imprudenza di quest’ultimo.
La responsabilità del datore di lavoro nei cantieri edili tra mera fornitura di materiali e partecipazione attiva alle lavorazioni.
Anche se il lavoratore ignora le istruzioni e usa protezioni non idonee, la responsabilità penale del datore di lavoro permane qualora il macchinario permetta l’aggiramento dei sistemi di sicurezza.
La mancata adozione di misure preventive contro il rischio di ribaltamento determina la responsabilità del datore di lavoro, indipendentemente dall’individuazione di una causa specifica del crollo.
Anche se i macchinari superano le ispezioni della Prefettura, il datore di lavoro risponde degli infortuni dei dipendenti se i sistemi di protezione risultano tecnicamente inadeguati o eludibili.
Il ruolo cruciale del coordinatore per la sicurezza e dell’amministratore nella prevenzione dei rischi.
Anche in presenza di deleghe di funzione, la responsabilità resta collegiale, in caso di infortunio, se manca una completa procedimentalizzazione dell’attività lavorativa.