La tragica morte di Sara Campaniello, uccisa a Messina, e il successivo suicidio in carcere del suo omicida, Stefano Argentino, sta sollevando un dibattito mediatico incentrato su un apparente “paradosso dei risarcimenti”.
Il 27 febbraio la Magistratura italiana ha scioperato contro il progetto di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere di quella del pubblico ministero da quella del giudice.
È ancora vivo nella memoria di molti di noi lo sgomento di quei giorni sospesi, in cui tutto era indefinito, ove tutte le nostre solide convinzioni del giorno prima frantumavano di fronte al forzoso confinamento del lockdown, in un limbo incerto non soltanto del futuro ma finanche del semplice domani.
Due ultimi fatti di cronaca, in particolare, meritano un commento: l’assoluzione relativa alla valanga di Rigopiano e qualche giorno prima quella di Berlusconi nel cosi detto processo “Ruby Ter”.
Il caso Bibbiano, da scandalo nazionale a flop giudiziario. Un’analisi critica sul ruolo dei media, sulla strumentalizzazione politica e sulla necessità di una cultura garantista.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Forense “Roberto Maranta” e l’associazione Il Circo dell’Arte, rientra tra gli appuntamenti dell’edizione 2025 del Festival del Libro nell’ambito della manifestazione Borgo d’Autore.

