Falso ideologico in cartella clinica: responsabilità del medico e limiti dell’attività certificativa

La cartella clinica è un atto pubblico e il medico ha l’obbligo di verità, completezza e immediatezza delle annotazioni.

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Caso di studio

Al medico ginecologo, capo dell’équipe operatoria, si contestava il reato di falso ideologico in atto pubblico, per avere redatto la cartella clinica attestando circostanze difformi da quanto realmente accaduto durante l’operazione.

In particolare, il ginecologo nella cartella clinica relativa all’intervento di taglio cesareo d’urgenza attestava, contrariamente al vero, di essere stato informato dall’anestesista di una notevole bradicardia con ipossiemia della paziente, sulla quale lo stesso anestesista avrebbe praticato massaggio cardiaco e somministrato farmaci.

In realtà, l’anestesista, dopo aver ventilato manualmente la paziente, successivamente all’estrazione del feto, si allontanava dal capezzale della medesima senza attivare la ventilazione automatica.

Il tribunale condannava il ginecologo mentre la Corte di appello lo assolveva riconoscendo l’insussistenza del fatto contestato.

Cosa dice la Cassazione

La Va sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17647/2025, ha accolto il ricorso del pubblico ministero.

La cassazione ha confermato e ribadito l’orientamento consolidato secondo il quale la cartella clinica redatta da un medico di una struttura pubblica ha natura di atto pubblico dotato di fede privilegiata, in cui devono essere annotati in modo veritiero, completo e contestuale il decorso della malattia, gli atti sanitari eseguiti, gli eventi clinici rilevanti e la cronologia degli interventi.

Non è consentito sostituire una descrizione completa con rinvii impliciti ad altri documenti, come la cartella anestesiologica, soprattutto quando le complicanze anestesiologiche costituiscono parte centrale nella dinamica dell’intervento e incidono in modo determinante sulle conseguenze negative subite dalla paziente.

Conclusioni

In conclusione, la cartella clinica non è un mero supporto amministrativo, ma un atto pubblico che deve fotografare esattamente e integralmente ciò che accade in sala operatoria.

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