Se il sistema di sicurezza aziendale è carente, l’imprudenza del dipendente non esclude la colpa del datore di lavoro.
Se il sistema di sicurezza aziendale è carente, l’imprudenza del dipendente non esclude la colpa del datore di lavoro.
Anche senza una posizione di garanzia formale, il dipendente risponde di omicidio colposo aggravato se la sua condotta si inserisce in un contesto di rischio governato dalle norme antinfortunistiche.
Quando il mostro Stasi viene sostituito con il mostro Sempio.
Commette il reato di omicidio colposo il medico di guardia che ritardi le cure del paziente, risultando irrilevante che l’emorragia iniziale sia stata determinata da un precedente intervento eseguito da altro collega.
Le infezioni nosocomiali non interrompono il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e il decesso del dipendente, qualora la grave debilitazione fisica del lavoratore sia diretta conseguenza di un infortunio originato dall’inosservanza delle norme di prevenzione.
Riflessioni a latere di uno dei fatti di cronaca più controversi del nuovo millennio.
Non c’è responsabilità automatica per il primo anestesista se il collega che subentra agisce in modo autonomo e imprevedibile.
Osservazioni a latere dell’inchiesta de Il Fatto Quotidiano.
La sicurezza degli utenti della strada non dipende solo dalla condotta di chi guida, ma anche dalla rigorosa osservanza delle norme cautelari da parte di chi gestisce cantieri e manutenzioni.
Per mettersi alla guida di un monopattino elettrico valgono le stesse regole di prudenza e i medesimi divieti previsti per i veicoli.