Quando un intervento estetico va storto non sempre il danno estetico significa malattia.
Quando un intervento estetico va storto non sempre il danno estetico significa malattia.
Il dirigente medico resta garante della salute dei pazienti, con obbligo di impartire direttive, supervisionare i colleghi e assumere, se necessario, la gestione dei casi complessi.
Il direttore sanitario deve assicurare protocolli rigorosi, formazione costante del personale e un’organizzazione efficiente per tutelare la sicurezza delle pazienti durante il parto.
Omissioni gestionali e mancate precauzioni rendono il direttore sanitario penalmente responsabile per eventi dannosi ai pazienti.
La mancanza di protocolli organizzativi e la sorveglianza insufficiente sul pa-ziente hanno causato l’incidente mortale in RSA.
Anche in presenza di deleghe di funzione, la responsabilità resta collegiale, in caso di infortunio, se manca una completa procedimentalizzazione dell’attività lavorativa.
L’obbligo di garantire macchinari sicuri ricade sul datore di lavoro, anche quando l’incidente deriva da condotte imprudenti del dipendente.
È responsabilità dei medici garantire la sicurezza del paziente, anche quando le linee guida prevedono che il conteggio degli strumenti spetti al personale infermieristico.
Il dossier di Ferragosto del Viminale rivela un paradosso: crollano i reati predatori come furti e rapine, ma aumentano gli omicidi e la violenza di genere. Eppure, il Governo ha varato un pacchetto di norme che comprime le libertà fondamentali. Una scelta che i dati non sembrano sostenere.
La tragica morte di Sara Campaniello, uccisa a Messina, e il successivo suicidio in carcere del suo omicida, Stefano Argentino, sta sollevando un dibattito mediatico incentrato su un apparente “paradosso dei risarcimenti”.